{"id":14326,"date":"2026-08-13T16:48:23","date_gmt":"2026-08-13T16:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/zorrosiciliano.me\/?p=14326"},"modified":"2026-08-13T16:48:24","modified_gmt":"2026-08-13T16:48:24","slug":"le-crepe-dellestate-infinita-del-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zorrosiciliano.me\/index.php\/2026\/08\/13\/le-crepe-dellestate-infinita-del-2026\/","title":{"rendered":"Le crepe dell&#8217;estate infinita del 2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Bisognerebbe intitolarla cos\u00ec, questa estate: l&#8217;estate delle crepe. Crepe nell&#8217;asfalto che a mezzogiorno sfiora i sessanta gradi e sembra sciogliersi come cera; crepe nei muri di una palazzina che nessuno guardava da anni, finch\u00e9 un pomeriggio di fine luglio non ha smesso di reggersi; crepe nel silenzio delle strade, dove ogni sera qualcuno esce e non tutti tornano; crepe perfino nella voce di chi sale su un palco per cantare e a un certo punto si accorge che il corpo non obbedisce pi\u00f9. Crepe che si allargano piano, come fanno sempre le cose gravi, mentre tutti continuano a guardare altrove \u2014 verso il mare, verso le vacanze, verso quel poco di normalit\u00e0 che l&#8217;estate promette e che quest&#8217;anno, quasi per dispetto, non ha voluto mantenere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Cominciamo dal caldo, perch\u00e9 il caldo \u00e8 stato la cornice di tutto, il fondale immobile su cui si sono stagliate le altre tragedie. Non un&#8217;ondata, ma una sequenza: la quarta dell&#8217;estate a inizio agosto, con ventisette citt\u00e0 su ventisette \u2014 tutte, nessuna esclusa \u2014 salite al bollino rosso il 6 agosto, il livello massimo di allerta. Un&#8217;estate che gli epidemiologi confrontano ormai solo con quella maledetta del 2003, e che potrebbe chiudersi, secondo le stime pi\u00f9 prudenti, con qualche migliaio di morti in pi\u00f9 della norma \u2014 cinquemila, forse ottomila, contando anche chi non finir\u00e0 mai in una statistica ufficiale, perch\u00e9 il caldo raramente firma da solo il certificato di morte: si limita a spingere, a complicare un cuore gi\u00e0 stanco, a togliere l&#8217;ultimo margine a chi ne aveva pochissimo. Un carpentiere di quarant&#8217;anni crollato su un tetto nel bresciano, una guardia giurata di cinquantacinque anni morta in auto a Bologna: la cronaca li registra per un giorno, poi li archivia, perch\u00e9 il caldo non fa notizia come un crollo o un incidente. Il caldo \u00e8 un assassino paziente. E dovremo tenerne conto davvero nel prossimo futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">E poi, in questo fondale gi\u00e0 di per s\u00e9 drammatico, Pistunina. Ne abbiamo e se n&#8217;\u00e8 scritto tanto, e molto ancora si dovr\u00e0 scrivere. Perch\u00e9 non sar\u00e0 mai abbastanza. Trenta luglio, primo pomeriggio: una palazzina in via Giorgio La Pira cede su se stessa senza preavviso apparente, seppellendo sotto le macerie sei persone, quasi tutte della stessa famiglia. Diremo &#8220;apparente&#8221;, perch\u00e9 i pilastri di quell&#8217;edificio \u2014 questo emerger\u00e0 nei giorni successivi \u2014 erano gi\u00e0 segnalati, gi\u00e0 osservati con preoccupazione da chi avrebbe dovuto occuparsene. \u00c8 una frase che l&#8217;Italia ha gi\u00e0 sentito, quasi cinquant&#8217;anni fa, davanti a un&#8217;altra montagna che si muoveva lenta e inascoltata sopra un lago del Veneto. Le crepe si vedono sempre, prima. Il problema non \u00e8 mai vederle: \u00e8 deciderle importanti abbastanza da fermarsi. E in questo caso non \u00e8 la natura il colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Non spetta a chi scrive stabilire colpe che la magistratura dovr\u00e0 accertare con calma \u2014 se la calma, in questi casi, \u00e8 ancora una parola che ha senso. Spetta solo constatare che una citt\u00e0, per undici giorni e pi\u00f9, ha continuato a scavare tra le sue stesse fondamenta, cercando i nomi di chi non \u00e8 pi\u00f9 tornato a casa. In pochi secondi ci siamo sentiti pi\u00f9 fragili, precari, impotenti. Tutti in pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Le strade, quest&#8217;estate, non sono state pi\u00f9 clementi. A Torre Faro, fine giugno, una motocicletta impenna davanti a un locale affollato di ragazzi e travolge <strong>Giulia Scimone<\/strong>: sedici anni non li potr\u00e0 mai pi\u00f9 compiere . Muore poco dopo in ospedale, mentre una coetanea sconosciuta le tiene la mano fino all&#8217;ultimo. La citt\u00e0 si ferma, il sindaco parla di silenzio e di rispetto, le associazioni delle vittime della strada lanciano appelli, si annunciano convegni. \u00c8 giusto che sia cos\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Undici giorni dopo, sempre a Messina, viale Gazzi: <strong>Vincenzo La Foresta<\/strong>, quarantanove anni, conosciuto sui social come &#8220;<em>Enzo Miao<\/em>&#8220;, scende dall&#8217;autobus e attraversa sulle strisce. Una moto lo travolge e lo scaraventa per trenta metri. Muore sul colpo. Anche il suo nome finisce per un giorno tra i titoli, poi \u2014  il confronto con Giulia diventa quasi insopportabile \u2014 il rumore si spegne in fretta, troppo in fretta, come se una vita di quarantanove anni pesasse meno di una di sedici. Non \u00e8 cos\u00ec, naturalmente: \u00e8 solo che il silenzio, a volte, non \u00e8 pace. \u00c8 distrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Ma anche la festa, quest&#8217;estate, ha avuto le sue crepe. A Barletta trentamila persone aspettavano <strong>Jovanotti<\/strong> per il diciassette agosto, finch\u00e9 un frammento di amianto ritrovato nell&#8217;area dell&#8217;ex cartiera non ha convinto l&#8217;Asl a dire di no: concerto annullato, si valuta un recupero a Bari in settembre. E proprio ieri, a Letojanni, nel messinese, <strong>Francesco Gabbani <\/strong>(che adesso sta bene)<strong> <\/strong>ha dovuto interrompere il suo concerto dopo appena cinque canzoni: un malore, forse legato al caldo, forse alla stanchezza di un tour che non conosce tregua. Il sindaco \u00e8 salito sul palco a spiegarlo alla piazza, che ha ascoltato in silenzio \u2014 un altro silenzio, questa volta composto, quasi rispettoso, come si conviene davanti a un corpo che cede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">E infine l&#8217;Etna, che da giorni fa quello che sa fare meglio: ricordare a tutti quanto sia fragile l&#8217;organizzazione umana di fronte a una montagna che respira e che si riprende il suo spazio. Cenere verso sud, l&#8217;aeroporto di Catania chiuso e riaperto e richiuso, settecento voli saltati in pochi giorni, passeggeri accampati tra le valigie, la beffa di un ministro costretto a ripetere che \u00ab<em>a essere fuori posto non \u00e8 il vulcano, ma l&#8217;aeroporto<\/em>\u00bb. Anche questo, a suo modo, \u00e8 un avvertimento antico quanto la Sicilia: si costruisce sempre alle pendici di qualcosa di pi\u00f9 grande di noi, e ogni tanto quel qualcosa ci ricorda di esistere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Non c&#8217;\u00e8 una morale, in tutto questo, perch\u00e9 le morali si scrivono a posteriori e questa estate, mentre scrivo, non \u00e8 ancora finita. C&#8217;\u00e8 solo un elenco \u2014 il caldo, una palazzina, due strade, due palchi, un vulcano \u2014 che sembra tenersi insieme da solo, come se qualcosa, quest&#8217;anno, avesse deciso di mandarci tutti lo stesso messaggio, ripetuto in lingue diverse: guardate le crepe. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:23px\">Guardatele prima che si allarghino. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-1024x768.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14330\" srcset=\"https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-1024x768.png 1024w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-300x225.png 300w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-768x576.png 768w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-580x435.png 580w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-860x645.png 860w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-1160x870.png 1160w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-1320x990.png 1320w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1-600x450.png 600w, https:\/\/zorrosiciliano.me\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lutto-pistunina-cover-1.png 1448w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bisognerebbe intitolarla cos\u00ec, questa estate: l&#8217;estate delle crepe. 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