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IL MIO FORTINO

- Storie
Marzo 1, 2026

​Mi rintano nel bunker. Quello della famiglia ristretta, anzi blindata: un cerchio magico a tenuta stagna dove non passa nemmeno uno spiffero per gli estranei.

​Ogni mattina è un esercizio di ginnastica posturale: raddrizzo le spalle e tiro avanti, anche quando dal fronte interno parte il “fuoco amico”. Mazzate che arrivano proprio da chi stai cercando di salvare con un impegno disperato, senza se e senza ma. Eppure sono qui. Presente all’appello. Senza recriminazioni, senza piagnistei, senza presentare il conto. Muto senza mostrare le crepe che si aprono. Zitto e paziente.

​Non ho il portafoglio a fisarmonica, non sono una banca centrale. Ma possiedo l’arte dell’esorcismo quotidiano contro la disperazione: mi ripeto che tutto andrà bene.

E siccome Dio non fa mai mancare il numero legale, non mi abbandona mai. Riesco a scavalcare l’asticella delle mie possibilità, ogni volta un centimetro più su.

​Perché l’amore, quello vero, è un miracolo unilaterale: funziona anche verso chi fa di tutto per dimostrare di non meritarlo.

Non serve la reciprocità, serve la tenuta. Sei tu, IO, che non ti arrendi a renderlo reale. Sei tu, IO, che chiudi il cerchio. E la tua storia, la mia, alla fine, sta in piedi da sola. Completa. Tenuta insieme solo da un amore disperato e incondizionato. Inaffondabile. Da Padre che non si stanca. MAI.