Bisognerebbe intitolarla così, questa estate: l’estate delle crepe. Crepe nell’asfalto che a mezzogiorno sfiora i sessanta gradi e sembra sciogliersi come cera; crepe nei muri di una palazzina che nessuno guardava da anni, finché un pomeriggio di fine luglio non ha smesso di reggersi; crepe nel silenzio delle strade, dove ogni sera qualcuno esce e...
